Io e il successo

2 Giugno 2007 128 commenti


Il termino “successo”, ke è muy inflazionato al giorno d?oggi, ha diverse accezioni: la prima, la più diffusa, implica un forte riscontro sociale e/o economico (es. quell?attore è un cretino di successo); la seconda significa semplicemente che un qualche fatto ha incontrato un esito favorevole (es. il mio tentativo di preparare il salmone norvegese con gli asparagi ha avuto pieno successo).
Ecco, io sono una scrittrice di successo in base a questa seconda accezione: volevo scrivere e pubblicare un libro su un momento decisivo della mia vita, e c sn riuscita: Cuore Nuovo è da qualche giorno in libreria. Mission accomplished, direbbe George W. Bush.
Qualcosa è cambiato, replicherebbe Obama.
Gente ke nn mi degnava da un lustro, o addirittura da un decennio, in qsti ultimi gg è tornata inspiegabilmente a farsi viva.
Immagino una coincidenza, eh eh…
Prendiamo x es. Luisa (il nome è inventato, in realtà si kiama Simonetta). Questa simpaticissima ragazza, ke al liceo ironizzava graziosamente su cm mi vestivo, di colpo si ricorda ke io ho un allacciamento telefonico funzionante, nonché un numero d cellulare, e improvvisamente mi chiama a casa, e m manda un messaggino.
Capita, direte voi. Capita, concordo io.
Una seconda coincidenza: Arnoldo da Monfalcone (a dire il vero è d Padova) mi telefona, e mi kiede un libro in regalo. Io gli rispondo ke ne avevo otto copie, già tutte distribuite a: genitori, ragazzo, fratelli, nonna, zio X, zia Y, cugino Z e sottoscritta, xkè se nn mi ripasso il Romanzo settimanalmente riskio d dimenticarmi pure la trama (skerzo, nn è poi così palloso). Allora mi kiede se può avere lo sconto, in nome della nostra vecchia amicizia (si riferisce a qnd frequentavamo i corsi estivi, tredici anni or sono).
Un mio ex mi ha invitato a cena, dicendo (parole sue testuali) “che mai avrebbe pensato che sarei riuscita a scrivere un libro”.
E già, il tipo aveva capito tutto d me.
Tre indizi fanno una prova, direbbe il giudice Mastrangelo con la consueta sagacia.
Moltiplicate questi 3 episodi x dieci: un casino d telefonate e mail, da intasarmi il Nokia e mettere fuorigioco il sistema antispamming. G
ente, questa, ke nn mi degnava da così tnt tempo ke d alcuni mi ero completamente dimenticata l?esistenza !
Altre persone, x fortuna, nn cambiano: il mio ex prof del liceo mi tratta d merda cm mi ha sempe trattato, e cm biasimarlo ? Lui c riempiva d altissimi insegnamenti, citazioni latine e motti greci, e io lo ripago scrivendo un libro in cui critico la scuola, i genitori, i politici , gli antichi Greci ecc… Sn proprio un?ingrata !
Xò almeno lui è sincero. Così com?è sincero il nostro pescivendolo, che ha letto il libro e ha ne proposto un uso alternativo. O mio zio, ke ogni volta mi accusa d contribuire alla deforestazione del pianeta, x giunta inutilmente (xò il libro nn ha voluto restituirmelo, sn la prima della famiglia a pubblicare qualcosa nn d tasca mia).
O mia madre, ke esibisce il libro come se fosse una reliquia. E i pochi (veri) amici ke gli fanno le pulci e mi mandano sms traboccanti d sarcasmo e/o complimenti. O mia cuginetta, ke definisce “Cuore Nuovo (30 giorni ai 18)” un romanzo di suc-cesso. O la Biblioteca Comunale del mio paese, ke l?ha voluto inserire tra i libri assolutamente da nn leggere (nooo… tra gli autori locali). O il parroco, ke l?ha spedito per raccomandata al Sant?Ufficio (scherzo, nn mi ha mai detto niente).
Cmq sia, il successo vero è la soddisfazione ke una prova.
Nn a caso mio zio ecologista si definisce, a ragione, un uomo di successo: dalla vita voleva un posto fisso al Comune, una bella moglie e una buona salute; oggi lavora alle Poste, ha una compagna mlt + carina d quello ke merita e mangia musli intregrale a scodelle.
Più successo d così.

"Cuore Nuovo (30 giorni ai 18)" al Salone del Libro di Torino

23 Maggio 2007 143 commenti

Il Salone di Torino. Il nome in sé non fa grandè impressione, a mio parere la Buchmesse ha un suono ke incute + timore, sarà che sn tedeschi… Cmq, al Salone di Torino io nn c?ero mai stata, ed entrando in quel gigantesco templio del libro ho capito d aver fatto bene: sono stata sopraffatta dallo sgomento, improvvisamente ho iniziato a sudare freddo, la voce mi è calata d un?ottava (come capita sempre, nelle situazioni importanti).
Vedere tutti quei libri, quell?infinità di volumi, disposti su file e file di stand, quasi a costituire trincee in attesa di un attacco nemico, è stato terrificante.
TERRIFICANTE.
Mi sono resa conto ke il mio sudato romanzo è solo una una goccia nell?oceano.
Ovunque volgessi l?occhio, montagne, anzi, alpi di volumi. Con ottimo tempismo il programma della Fiera inizia a ronzarmi nell?orecchio, quasi uno d quegli acufeni fastidiosi che mi capitano dopo una notte in discoteca: Eco, Wilbur Smith, la Lituania… Ad ogni passo agenti letterari, giornalisti, scolaresche, curiosi e compratori: migliaia di potenziali lettori x milioni d libri.
Cacchio, se fossi stata nella Biblioteca Universale di Borges mi sarei sentita meno spaesata (anke xkè mi sarei messa subito alla ricerca del libro con la mia vita): romanzi d?azione ambientati nelle miniere sudafricane, un dossier sul Codice Voinich, tomi sulla chiropratica, Fréquence Miami per i tipi di Actes Sud, dotti saggi sulla questione del Medio Oriente, biografie di papi e santi, “Poslední svého druhu” di un certo di Andreas Eschbach, libri illustrati sul sesso in non mi ricordo + quale improbile salsa, l?opera omnia d Tacito, e ki + ne ha + ne legga.
Arranco, il verbo giusto è questo, fino al Bookstock Village, l?area per i giovani da 0 a 20 anni, sperando d trovare un po? d conforto (in fondo io ho 22 anni), ma anke lì sn schiacciata dallo straniamento (altro ke sindrome di Sthendal): innumerevoli titoli, dai libriccini del Battello a Vapore sino ai romanzi ggiovani importati dall?America (del genere 4 sgualdrine e una carta d credito), passando x le favole di Dahl, gli apologhi d Esopo e la letteratura edificante dai paesi germanofoni.
Infine, dopo lunghe e faticose ricerche, mi imbatto nella libreria con i miei settanta Cuore Nuovo e il pannello pubblicitario in forex 70 x 70 bifacciale, ke la PR della Lindau mi ha tanto magnificato (a prop: ciao Francy !). 70 libretti tenerissimi contro un?orda in formato tascabile.
Mentre prendo fiato capisco: non sono sola. Sbaglio ad avere questa fifa.
Essere una scrittrice è come appartenere ad una grande, grandissima famiglia: magari t secca, magari preferiresti un loft da single, magari 6 tu a essere bacata? però sei in una famiglia, una famiglia d gente ke pensa, scrive, propone idee e discute. Una famiglia cn tantissimi individui tutti diversi e allo stesso tempo tutti accomunati da un solo principio: quello ke propugna la supremazia della parola sulla forza, della ragione sulla mera azione, della discussione sull?imposizione. Una famiglia d donne e uomini liberi (mi spiace se assomiglia allo slogan d Forza Italia). E anke se forse il mio libro nn vale grankè, anch?io appartengo a questa famiglia.
E ne sono onorata.

Cuore Nuovo (30 giorni ai 18) è uscito, finalmente !

20 Maggio 2007 64 commenti

Il libro, finalmente, è uscito ! Ieri sono andata da Galla, la + importante libreria d Vicenza, soltanto x ammirare, narcisisticamente, undici volumetti freschi di stampa, tutti cn lo stesso nome: Luana Modini. È stata un?emozione grandissima, incommensurabile. Forse vi sembrerà esagerato, ma mi è mancato il respiro. So bene che “Cuore Nuovo (30 giorni ai 18)” non è un capolavoro, ne sono ben conscia, però è cmq bellissimo sapere ke qualcosa x cui tu hai lottato, sudato e imprecato, sprecato preziosissime ore d sonno e consumato il vocabolario, ecco, sapere ke quel qualcosa è lì, a disposizione d tutti, è davvero una bellissima sensazione.
Una sensazione ke tutti dovrebbero provare, almeno una volta nella vita.
Talvolta mi capita d osservare i miei due fratelli, ke ormai sn alquanto grandicelli, e commuovermi. Io me li ricordo qnd erano 2 fagottini frignoni, e ora sono degli adolescenti grandi, belli e stupidi.
Ecco, anke davanti a quella pila d Cuore Nuovo mi sono commossa.
Qnd, una domenica mattina, ho iniziato a scrivere quello ke allora si chiamava “Diario di Luana” mai avrei supposto che quei fogli scribacchiati in viola sarebbero, un giorno, divenuti un romanzo, e che questo romanzo sarebbe stato messo in vendita nella libreria dove tante volte mi ero alleggerita la borsa (sn un?accanita lettrice, lo sapete).
Vorrei invitarvi tutti a prendere carta e penna, e scrivere.
Vorrei comunicarvi tutta la gioia. Vorrei cantare e volare.

PS domani metto il post sul Salone del Libro di Torino. Promesso. Ciao, e un abbraccio

Finalmente la copertina

3 Maggio 2007 150 commenti

Scusate x il lungo silenzio, ma questi gg sn davvero frenetici, tra esami da preparare lavoro ragazzo e libro trovo a malapena il tempo x dormire.
E faccio certi sogni…mi pento d nn essere andata a Psicologia, almeno avrei avuto del buon materiale !
Talvolta arriva anke qualche bella notizia, di quelle ke t danno energia per un mese, e pazienza se il docente è uno stronzo o il capo ha gli attacchi isterici x un bicchiere rotto: ieri la Lindau mi ha mandato la copertina del libro, che uscirà dalla tipografia entro il nove (giusto in tempo x la Fiera del Libro !).
Ke ne pensate ? Vi piace ? A me sembra bellissima, ma io nn sono certo un giudice imparziale… Per realizzarla si sono basati sul bozzetto d un mio amico, ke ha un grande talento artistico e una certa ironia.
Allora ?
Mia madre dice ke è mlt carina, papà si è rifiutato di esprimere un giudizio (kissà xkè !), Davide avrebbe degli aggiustamenti x renderla più accattivante, le ragazze invece sono entusiaste come e più d me !
Un salutissimo a tutti, fatemi conoscere la vostra opinione !

È la stampa, bellezza !

26 Aprile 2007 47 commenti

Ieri notte, dopo una deprimente serata televisiva a base d siccità (8 e mezzo) e Partito Democratico (L?Infedele), ho preso sonno immaginando Piero Fassino alle prese con i fiumi in secca (nn possono essere peggio del Correntone !), e stamattina, dopo incubi d cui nn ricordo + nulla, ero uno straccio.
Supercorsa in facoltà, ritorno a casa in un bagno d sudore (è il mio corpo ke cambia ? No, è l?affollatissimo regionale era una specie d sauna su binari), mi accingo a respirare 1 attimo qnd squilla il telefono.
?Ke palle. ? penso subito.
È la Lindua, con uno splendido comunicato: domani si inizierà a stampare il libro !!!
Ieri hanno fatto le cianografie (nn ho idea d cosa siano, me l?hanno spiegato ma nn l?ho capito), e domani la tipografia inizierà a lavorare ! Dobbiamo arrivare in tempo x il salone del libro, 10-14 maggio, e cinquemila copie sn abbastanza.
Ovviamente è una sensazione bellissima, il travaglio è quasi finito, ma sorge un dubbio: se Gutenberg avesse saputo a che sarebbe servita la sua invenzione, si sarebbe preso il disturbo ? :-)
L?immagine di enormi rotative ke imprimono sulla carta bianca numeri e lettere è meravigliosa e allo stesso tempo terribile, xkè i libri sono mlt + ke oggetti, banali cose al pari delle radiosveglie, dei pomelli e dei cuscini anallergici. In Armenia, mlt anni fa, era usanza ke le coppie senza figli adottassero un libro. Sì, un libro !
Si impegnavano a curarlo e amarlo, e a conoscerne ogni parola, e se si danneggiava celebravano perfino un funerale.
Ogni singolo romanzo, saggio, libello, tomo o graphic novel ha una vita propria, direi quasi un destino. Sarà letto, viaggerà, conoscerà kissà qnt polpastrelli, verrà sgualcito, sottolineato e annotato, emozionerà e rasserenerà, magari illuminerà.
Oppure sarà confinato in un qualke cantuccio, e sonnecchierà nella quiete e nella polvere, e magari 1 g verrà imballato cn carabattole varie e nascosto nella penombra d un garage, o forse finirà in una delle tante bancarella.
Ma c sono libri ke concludono i loro giorni ingiallendo s8 il sole, su una spiaggia, dimenticati da una bagnante frettolosa, o nelle biblioteke, insieme ad esimi colleghi, o a sostenere la gamba d un tavolo, o tra le braccia d un defunto ?
Chissà dove saranno i miei cinquemila Cuore Nuovo (30 giorni ai 18) tra qualke mese?
Mi affascina l?idea ke un giorno, tra 30 o 40 anni, una ragazza della mia età ne possa sfogliare uno, e leggere una frase d Gracìa Lorca ke m era particolarmente piaciuta, e sorridere.
Cmq sn proprio contenta !

Ultime notizie dal fronte editoriale

23 Aprile 2007 45 commenti

Ciao a tutti, e scusatemi se, in qst ultimi tempi, ho gestito il blog a intermittenza, ma sn stata sommersa dagli impegni, letterari accademici e lavorativi (finkè non vendo qnt la Rowling il mio posto da cameriera tuttofare al bar me lo tengo stretto !).
Nel precedente post vi avevo annunciato che m?ero liberata delle bozze… beh, mi sbagliavo, i nostri vecchi avevano proprio ragione: mai cantare vittoria troppo presto, non dire gatto se non ce l?hai nel sacco, mai vendere la pelle dell?orso se nn l?hai ucciso e così via. In qst gg ho dovuto leggere e rileggere il manoscritto (ora lo so a memoria, magari al prox esame potessi portare quello, prenderei finalmente un 30 !), alla caccia d svarioni, refusi, cazzate come diciamo in gergo noi scrittori. Ne ho trovate un bel po? : regare anzikè regalare, orgasmo invece ke organismo (lapsus freudiano ?) ecc… In totale 4 pagine di correzioni, ke ho diligentemente segnalato allo sfortunato revisore.
Ora però il libro è concluso, e poki minuti or sono mi è giunto da Torino il pdf definitivo, e mi sono sentita come una mamma qnd vede l?ecografia del primo figlio.
Davvero, è stata un?emozione bellissima, e ora sn così elettrizzata ke se l?Enel lo sapesse lancerebbe un?Opa, altro ke Endesa !
C sono delle novità: prima di tutto il romanzo si intitolerà Cuore Nuovo – 30 giorni ai 18.
Cuore Nuovo è una splendida poesia di Lorca, io l?avevo messa nella prefazione ma Quarantelli ha insistito x affiancarla al vecchio titolo. Io ho accettato volentieri, un omaggio al + grande poeta spagnolo d tutti i tempi.
Il libro sarà di 250 pagg circa e sbarcherà in libreria x metà maggio, subito dopo la Fiera del Libro a Torino ! Sì, avete letto bene, ancora nn riesco a crederci, Cuore Nuovo – 30 gg ai 18 d Luana Modini sarà alla Fiera del Libro d Torino, quella stessa fiera cui partecipano tipi come Umberto Eco ! Quest?anno il salone è dedicato alla Lituania e io, pur sapendo a stento dove si trovi, sono improvvisamente diventata una grande amica del piccolo paese baltico (stavo x scrivere balcanico, lo ammetto…).
Nella terza d copertina c sarà la mia biografia, grossomodo così:
“Luana Modini ha 22 anni, è nata e vive in provincia di Vicenza. Diplomata al liceo classico, si sta laureando in Lettere. Quando non studia o lavora ama scrivere, leggere e andare in discoteca.” Abbiamo anche messo una foto, ne ho scelta una in bianco e nero relativamente carina (qst passa il convento), e il mio indirizzo email, così i lettori potranno sommergere d improperi direttamente me e nn la casa editrice.
X ora è tutto, a domani !!!!!!!!!

Mi sono liberata delle bozze, spritz per tutti !

18 Aprile 2007 45 commenti

Ciao a tutti !!!!!!!!!!!
Scusate se nn ho scritto nulla in qst giorni, ma sn stata impegnatissima cn la correzione delle bozze… un lavoraccio sporco, peggio ke preparare un esame, ma qualcuno deve pur farlo !
Snellire la parte al museo, quella dv Federica si incontra cn una certa persona, è stato relativamente facile, anke se ho dovuto eliminare alcune battute cui tenevo moltissimo, nn solo xkè belle (già ce ne sono così poche) ma anche xkè vere. E dal momento ke voglio realizzare un?opera verista (si parva licet), ke parli d me e del mondo ke mi circonda…
Valorizzare il dialogo al caffè è stata + dura, xkè secondo me lo humour ha la sua essenza nella levità, e calcando troppo la mano si riskia d azzoppare la battuta, farle perdere quel brio e quella leggerezza fondamentali.
Lo humour è cm un acquarello, ha bisogno d pennelli sottili e colori tenui, altrimenti è comicità e c vogliono tinte forti e un pennello grande (o un grande pennello ? Cinghiale !).
Risultato: 3 ore x valorizzarlo senza accopparne lo spirito. Alla fine è risultato meglio del previsto, ma ke fatica ! Ho raccontato la cosa a Davide e lui, assumendo la caratteristica aria da docente della London Business School (credo ke nella sua università organizzino corsi ad hoc), ha spiegato:
“Classico esempio di rendimenti decrescenti. Tutto è perfettibile, ma + vuoi migliorarlo + energie e tempo devi spendere, e i risultati sn sempre meno rilevanti.” O una cosa del genere, ma infiorettandola d anglicismi (output e outlet sn la stessa cosa ?) e cn un lieve accento meneghino (anke x quello la sua università organizza dei corsi).
Io ‘sta teoria già la conosco, me l’avrà spiegata 1000 volte da qnd stiamo insieme, ve la riassumo così: se casa tua è un casino, x una pulizia mooolto sommaria nn c vuole niente; se la vuoi un attimo + decente, allora devi spenderci un po? d tempo, e così via…alla fine x passare da una casa ordinatissima e bellissima ad una degna d un servizio su Domus, devi perdere un bordello d tempo, soldi ed energie, ma il risultato nn sarà ugualmente grande.
Tornando alle bozze… ritoccare l?episodio al ristorante è stato fattibile, ma sottoporre a cura dimagrante i brani musicali, quello è stato davvero faticoso, e sgradevole: dal momento ke in 30 giorni ai 18 ho messo tutta me stessa (nel bene e nel male), quelle sn canzoni ke amo, ke mi danno emozioni fortissime ogni volta ke le ascolto, e tagliare un?emozione nn è bello.
Dopo diverse ora a scervellarmi (sembrerà incredibile ma è così), ho telefonato alla Lindau x parlarne con il tipo.
“Senta, sarebbe possibile tenere intatte Narcotic ed Everything ? Ci tengo davvero moltissimo, sono canzoni ke amo e ke vorrei condividere con i lettori.”
“No. – è la risposta.
Alla fine, dp innumerevoli suppliche, siamo arrivati a un compromesso: lui mi lascia lasciare le canzoni così come sn (tranne un aggiustamento minimissimo), io accorcio pag 64 e pag 165 e giuro d nn scrivere ma più la frase a pag 200. MAI PIÙ.
Alla fine scrivere si rivela l?arte del possibile: devi far contenti i lettori (o almeno tentare), l?editore, i redattori e i critici, ma soprattutto te stessa ! Se no ke scrivi a fare ?
Cmq sn abbastanza soddisfatta del risultato finale, anzi, del final output :-) e anke se ogni volta ke leggiucchio qualke pagina trovo sempre imperfezioni, nel complesso mi sembra carino, però nn ne sono sicura al 100%, in alcuni momenti mi prende lo sconforto e mi verrebbe voglia d riscriverlo? o di bruciarlo, solo ke i romanzi non bruciano.
Ora aspetto che mi spediscano la bozza definitiva del libro, così da poterla rileggere un?ultimissima volta prima della stampa.
Tutto questo tempo dedicato all?arte ha anke un altro risvolto: alle 6 devo correre al bar, mi aspetta un bel turno nostop fino a tarda sera. E domani si replica.

Revisione lampo, ovverosia la correzione delle bozze in 3 giorni

14 Aprile 2007 37 commenti

Ieri pomeriggio ero in camera mia, sulla sedia dall?ambiguo nome scandinavo comprata all?Ikea x Natale (il suo prodotto migliore però è la torta al cioccolato Daim), qnd ha squillato il telefono. Sobbalzo. Deve essere la biblioteca, ke x mezzo d una signora dalla voce gentile ma ferma mi intima d restituire il libro preso in prestito quasi 2 mesi fa.
Sono incerta sul da farsi (nn rispondere, rispondere e sorbirmi giustamente il garbato cazziatone, rispondere con la voce contraffatta e spacciarmi x la colf) ma alla fine i duemila squilli mi persuadono ad alzare la cornetta e rispondere con voce genuina.
“Pronto ? Luana Modini ?” La voce del mio interlocutore è gentile, ma x nulla ferma.
Trattasi del signore ke si occupa della revisione d “30 giorni ai 18″, cioè il mio manoscritto.
“Il libro, come ti avrà anticipato il direttore, va bene, è spiritoso e si fa leggere, non c?è bisogno d modificarlo grankè. Piuttosto, bisognerebbe tagliare qualcosina…”
“Certo. – e annuisco, malgrado la frase mi preoccupi 1 poco.
Cosa intende x “qualcosina” ?
“Per cominciare – per cominciare ?! HELP ! – l?episodio al museo civico lo accorcerei.”
“Perché ? – è uno dei ricordi + amari del mio periodo liceale, ma c tengo cmq molto.
“Troppo pathos e troppe parole. Sei un po’ prolissa.”
“Ok. – ke altro dovrei rispondergli ? Lui è un professionista, d queste cose ne intende, ha esperienza, io invece sn l?esordiente.
“E poi la musica. Anke il brano su Narcotic è troppo lungo, va un attimo snellito. E pure quello con Alanis Morissette, ke si ricollega a qnt detto prima.”
Cerco una penna x scrivermi tutto, ma trovo solo evidenziatori o matite senza punta, e nn ho a portata d mano un maledetto temperino !
Prendo tempo allora.
“Il brano dei Liquido ?”
“Sì. Non fraintedermi, è scritto bene, ma ti dilunghi troppo. Accontentati di evocarla nella mente del lettore, ai dettagli ci pensa lui, altrimenti conviene mettere l?intero spartito.”
È una battuta ? In teoria sì, ma l?ha detta cn lo stesso tono del resto del discorso. Sono in momenti cm questi ke rimpiangi d nn aver studiato come si deve il witz freudiano. Opto x la battuta, e accenno a una risatina, ma poi faccio retromarcia dal momento ke lui sembra non raccogliere, e domando timidamente:
“Per il resto tutto a posto ?”
“Il dialogo al caffè con le due amiche. Quello lo valorizzerei, è molto brillante.”
“Ok. Poi ?”
“Solo un?altra cosina… ma al momento non mi sta venendo in mente.”
“Allora, snellire la parte al museo, Liquido e Alanis pure, valorizzare dialogo al caffè. ? e me lo appunto sul cellulare.
“Toglimi una curiosità: come ti facevi a ricordare che il tal giorno trasmettevano il tal programma ? Sei una patita di Carlo Conti ?”
Il repentino passaggio dal lei al tu mi spinge a osare:
“Ho fatto delle ricerche negli archivi di Sorrisi e Canzoni. ? e scoppio a ridere, ma dal momento che lui si limita ad uno sghignazzo sommesso, spiego ? sa, quando si ha diciassette anni capita di scriversi qualcosa su un agenda…”
“In effetti lo stile è a tratti piacevolmente acerbo.”
Perfetto, nella quarta di copertina metteremo questo: “lo stile dell?Autrice, a tratti piacevolmente acerbo, spinge il lettore… a rimpiangere di non aver meglio speso i suoi dodici euro e novantanove centesimi.”
Morale della favola: il weekend lo passerò in casa, a correggere, snellire e valorizzare.Il tutto da consegnarsi entro lunedì, xkè se vogliamo uscire per maggio bisogna darsi una mossa.
Lungi da me brontolare, anzi sn contentissima della grande opportunità, xò nn è piacevole rimaneggiare un romanzo cui, nonostante gli infiniti difetti, mi ero affezionata.
Come diciamo qua al Nord, ogni scarrafone è bello a mamma sua.

Notizia flash: Edoardo Costa si candida alle amministrative. Dopo tante Carfagne e Carlucci finalmente si ammicca anche a noi elettrici ! Vote 4 Costa !

Una bellissima sorpresa

12 Aprile 2007 45 commenti

Un?ora fa ho trovato sulla mia scrivania, oltre alla solita baraonda (vari tomi accatastati, 2 evidenziatori e diverse matite, una risma d fotocopie, foglietti, una bottiglietta d?acqua, un segnalibro della Biblioteca Bertoliana e un altro delle Scandinavian Airlines con la ricetta del salmone norvegese cum asparagi alla griglia sul retro, una schiera d foto, un astuccio, fazzolettini Auchan e una copia omaggio d Anna) una piacevole ma x nulla inaspettata sorpresa: una busta della Lindau.
“Deve essere il tuo editore. ? mi spiega mamma. Certo, deve essere lui !
La apro quasi violentemente, come fa un bambino con un regalo d cui già conosce il magnifico contenuto, e trovo… un Gameboy nuovo fiammante…?
IL CONTRATTO CARTACEO DELLA LINDAU !!!!!
Sììì. Un conto è leggerne le bozze via email, un altro è avercelo tra le mani, sette bellissime paginette in puro avvocatese firmate e timbrate, con il logo enigmatico delle Edizioni Lindau su ciascuna di esse.
Mi basta leggere l?incipit cerimonioso “In relazione ai nostri colloqui, ci è gradito confermarLe le nostre intese nei termini seguenti…”, x scoppiare dalla gioia.
Nn posso rivelarvi nulla, altrimenti finisco con delle scarpe d cemento in fondo alla Dora Riparia, cm sono soliti fare gli Editori piemontesi cn gli Esordienti ke parlano troppo, ma vi posso assicurare ke è un gran bel contratto, mlt sexy. Mi piace in particolare la parte riguardante i diritti per le riduzioni cinematografiche o televisive… Certo, da “30 giorni ai 18″ potrebbe venire fuori una bella fisciòn, di quelle ke la Gialappa?s irride (giustamente) e Porta a Porta celebra…
Skerzi a parte, sono proprio contenta !!!
Naturalmente, oltre al mio contratto, la busta ne contiene un altro uguale, ke devo rispedirgli con apposti la mia firma e il sigillo del casato… :-)
Li mostro ambedue a mio padre, ke se li legge con molta attenzione, quasi
si trattasse del suo lavoro o della Gazzetta del lunedì.
“Mi sembra tutto a posto. Certo, se andavi a legge potevi controllarteli da te. ? una frecciatina c voleva. Avete presente quei tipi che, durante i trionfi dei generali romani, gli stavano accanto sussurrando “Ricordati ke sei un mortale ?”. Ecco, mio padre appartiene ai tempi d Giulio Cesare.
“Se andavo a legge non avrei scritto il libro. ? replico.
Mamma scrolla la testa, è abituata a simili affettuose schermaglie. Ha una pazienza cn tutti e 2…

Ricetta Salmone Norvegese con asparagi alla griglia

A grande richiesta, ecco la ricetta del salmone norvegese.
Ce la fornisce gentilmente Scandinavian Airlines, quindi se dovete andare alle Isole Svalbard sapete a chi rivolgervi. La ricopio pari pari, spero d nn infrangere qualke copyright.
Gli ingredienti per 4 persone (in Norvegia 4 persone costituiscono già un villaggio) sono:
700 g di filetto a tranci d Salmone (ke contiene pure l’omega3). 1 cipollotto nonchè dell’erba cipollina. Basilico, menta, limone, 2 cucchiaini di aceto balsamico (quello buono, ke puoi mettere pure sulle fragole), 3 pomodori, 400 g d asparagi (dal magico potere diuretico, altro ke Rocchetta), olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Preparazione: accendete la radio e sintonizzatela su un bel canale, mondate e tritate il povero cipollotto, mettetelo in una ciotola, unitevi con un Pacs 2 cucchiaini di erbe aromatiche tritate, il succo del limone e nu poco di sale e di pepe, unitevi il salmone tagliato a tocchetti (norvegese, rigorosamente) e lasciatelo marinare 30 minuti… Sbollentate i pomodori, scolateli, spellateli e tagliateli a dadini (che sorte tragica !).
Mondate gli asparagi (adoro qst slang culinario), cuoceteli a vapore x 15 minuti poi pennellateli di olio e grigliateli x qualke minuto.
Fate scaldare 2 cucchiaini di olio in un tegame, unitevi il salmone con la sua bella marinata e cuocetelo a fuoco vivo x 2-3 minuti. Trasferite il manicaretto su di un piatto da portata, unitevi gli asparagi e i pomodori, regolate (regolate ? sembra un decreto legislativo) d sale, pepe e aceto balsamico, servitelo in tavola ed esigete dagli ospiti i migliori complimenti. Dopodichè dite che l’avete appresa durante una gita ad Oslo, o ke ve l’ha insegnata un biondo pescatore norvegese naufragato a Bibione.

Norvegia.
La visiti in poco tempo,
la ricorderai per sempre.
(è il motto del ministero del turismo norvegese, giuro).

Altri metodi per trovare qualcosa da scrivere

11 Aprile 2007 39 commenti

Altri modi per procacciarsi materiale, oltre a viaggiare con Trenitalia e saccheggiare le memorie familiari, sono:
3) il plagio? no, scherzo, intendevo i fatti veri, la cronaca. Sfogliando i giornali, non solo quelli nostrani, ci si imbatte sempre in qualche notizia stimolante, succosa, cui ispirarsi qualora la Sindrome della Pagina Bianca abbia colpito ancora. In particolare i quotidiani locali, i vari gazzettini d provincia, sono i + generosi x qnt riguarda pettegolezzi, voci, rumors, fattarelli curiosi, ma anke le pagine d Repubblica o del Corriere possono aiutare. Internet è una miniera, basto solo dove guardare, e se uno ha la paziena d sfogliare qualche giornale misconociuto, tipo The Mirror Exchange di Milan (Tennessee), il Chippewa News d Chippewa Falls (Wisconsin), El Independiente de Canarias (Spagna) o il Punjab Express (India) o il Wairarapa Times-Age (Masterton, Terra d Mezzo ovverosia Nuova Zelanda) allora qualcosa d interessante vi capiterà senz?altro s8 gli occhi. Sconsiglio invece d ispirarsi alle news televisive: roba già preparata, cucinata e digerita !
4) la vostra vita, ke nn è affatto banale, x qnt ad alcuni d voi possa sembrare il contrario. Fidatevi, x ki nn vi conosce nulla d essa è scontato. Cosa mangiate x colazione ? Dove avete incontrato la vostra migliore amica ? In ufficio ki sopportate d meno, e xké ? Quali sn le vostre paure ? C?è qualche cibo ke vi viene particolarmente indigesto ? Canzone preferita ? D notte, al buio, a ke cosa pensate ? La mattina in ke stato sn i vostri capelli ? Vi hanno mai scippato ? (a me sì, in quel d Atene? grazie al cielo la borsetta l?avevo appena comprata in una bancarella cinese, soldi e documenti li tenevo in una tasca speciale).
Il tutto, ovviamente, descritto con una buona dose d autoironia, altrimenti pensano ke siete i classici megalomani (cm la sottoscritta… scherzo… no, nn è vero).
5) i vostri sogni. In seconda liceo, ancora sotto l?effetto del celebre saggio d Freud, ho iniziato un diario in cui descrivevo i miei sogni… alcune volte erano solo frammenti scarni senza alcun fascino, ma talvolta ho riempito parecchie pagine, e ne sono venuti dei racconti abbastanza carini. Putroppo ho interrotto qst libro bianco del mio inconscio nell?inverno dell?anno successivo, dp aver capito ke influenzava troppo la mia vita onirica…
6) cacciatevi volontariamente in situazione problematiche o assurde, d quelle ke poi racconti ridendo a una pizza cn gli amici. Per esempio andare a una riunione d condominio, e vivacizzarla un poco insinuando (a ragione) ke l?amministratore nn sa fare il suo mestiere, e poi godersi lo spettacolo delle 2 fazioni ke si sommergono d insulti (nn chiamatevi sadica, sn già stata punita abbastanza: mio padre mi ha vietato d accompagnarlo ad altri consessi).
Avete mai dormito in una stazione, possibilmente all?estero ? è un?esperienza unica !
Una mia carissima amica si è imbucata ad un matrimonio, l?hanno sgamata, dal suo resoconto ne è uscito un racconto brillante, d cui sono coautrice.
Perdere apposta l?ultimo autobus in una città grande e poco conosciuta (Bologna), in compagnia d 2 amike completamente ubriache. Salire sul primo treno ke capita, senza sapere dov?è diretto, e cn il biglietto scaduto (ma cm fanno a scadere i biglietti ? sn come gli yogurt ?). Farsi licenziare dp aver fatto fare una figura d m…. a quello stronzo del vostro ex-capo. Campeggiare su una spiaggia d naturisti. Gironzolare x una base militare americana senza autorizzazione, passando inosservata grazie a una copia d Stars and Stripes sotto l?ascella e una maglietta d Oprah (ma se t becca la Military Police sn guai !).

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